GIORGIO ROCCA

Sciatore alpino italiano - Slalom speciale

Figlio di padre italiano e madre elvetica, Giorgio Rocca è nato a Coira e vive a St. Moritz in Svizzera.
Debuttò in campo internazionale ai Mondiali juniores di Colere 1993 ; l'anno dopo, nella rassegna iridata giovanile di Lake Placid, si aggiudicò la medaglia di bronzo nella combinata. In Coppa Europa il suo primo piazzamento fu il 29º posto ottenuto nello Slalom Speciale di Geilo/Hemsedal del 5 dicembre 1994.
Il 15 e il 16 dicembre 1995 a Bardonecchia ottenne i suoi unici due podi nel circuito continentale, entrambi terzi posti in Slalom Gigante; esordì in Coppa del Mondo il 6 gennaio 1996 a Flachau , senza concludere lo slalom gigante. Il 24 gennaio 1999 conquistò il primo podio in Coppa del Mondo (terzo nello slalom speciale di Kitzbùhel) e nella stessa stagione debuttò ai Campionati Mondiali: a Vail/Beaver Creek 1999 si classificò 11º nello slalom gigante e 4º nello slalom speciale.

Ai Mondiali do Sankt Anton 2001 fu 15º nello slalom speciale; nella stagione seguente entrò nel primo gruppo di merito dello slalom speciale in Coppa del Mondo (i primi quindici della classifica di specialità) e prese parte XIX Giochi Olimpici invernali di Salt Lake City 2002 , piazzandosi 26° nello slalom gigante e non terminando lo slalom speciale.
Il 19 gennaio 2003 a Wengen vinse la sua prima gara di Coppa del Mondo e ai successivi Mondiali di Sankt Moritz conquistò la medaglia di bronzo, sempre in slalom speciale, mentre nella combinata fu 8º. Nell'edizione iridata seguente a Bormio nel 2005, Rocca fu scelto come portabandiera dell’Italia per la cerimonia di apertura, per poi vincere sulla pista Stelvio la medaglia di bronzo nella combinata e nello slalom speciale.

Nella stagione 2005-2006 Rocca esordì collezionando cinque vittorie in Coppa del Mondo in altrettante gare di slalom speciale (disputate a Beaver Creek, Madonna di Campiglio, Kranjska Gora, Adelboden e Wengen) diventando così il terzo sciatore nella storia a riuscire a vincere le prime tre gare della stagione, dopo Ingemar Stenmarck e Alberto Tomba, ed eguagliando il filotto dello stesso Stenmark e di Marc Girardemli di cinque vittorie consecutive. La serie si interruppe a Kitzbùhel il 22 gennaio, quando non concluse la prima manche: Rocca non riuscì così eguagliare il primato, appartenente a Tomba, di sette vittorie di fila.
Il 10 febbraio 2006, nella cerimonia di apertura dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, Rocca pronunciò il giuramento olimpico a nome di tutti gli atleti partecipanti ai Giochi; al suo fianco, a sorreggere la bandiera olimpica su cui il giuramento è effettuato, Giuliana Minuzzo, che lo aveva pronunciato nella precedente edizione italiana dei Giochi Olimpici Invernali, a Cortina d’Ampezzo 1956. Due settimane più tardi Rocca, grande favorito nella gara Olimpica di Slalom speciale, deluse l'attesa dei tanti sostenitori accorsi a Sestriere per seguire la sua prova, poiché caduto poco dopo aver superato la metà della prima manche. In precedenza si era classificato quinto nella combinata a soli sette centesimi dal podio. A fine stagione conquistò la Coppa del Mondo di slalom speciale 2006.

Nelle stagioni seguenti l'atleta valtellinese, anche a causa di vari guai fisici che l'afflissero, non si confermò agli stessi livelli. A parte un podio all'inizio della stagione 2007 infatti restò lontano dalle prime tre posizioni in gara fino al 1º febbraio 2009, quando ottenne un secondo posto a Garmish-Partenkirchen dietro al compagno di squadra Manfred Molog. Nelle ultime rassegne iridate cui prese parte, Are 2007 e Val-d’Isère 2009, non completò le prove di slalom speciale.
Il 23 gennaio 2010, in occasione della gara di Kitzbùhel, annunciò il suo ritiro immediato dalle competizioni agonistiche, a seguito dell'ennesimo guaio fisico, stavolta al muscolo tendineo della coscia sinistra; svanì così la speranza di poter portare a casa, a Vancouver 2010, la tanto desiderata medaglia olimpica con cui mancò all'appuntamento nel 2006. La sua ultima gara in carriera fu quindi lo slalom speciale di Zagabria del 6 gennaio 2010, nel quale non concluse la seconda manche.